> Basilica di S.Aurea

"è una chiesa di Ostia nella zona Ostia Antica, nella piazza dell’antico borgo medievale. È stata per molti secoli la cattedrale della diocesi suburbicaria di Ostia, dal 1966 affidata in amministrazione al Vicario della Diocesi di Roma.

Storia e Arte
La chiesa fu costruita alla fine del XV secolo per volontà del cardinale francese Guglielmo d'Estouteville, e completata dal cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. I lavori di costruzione furono affidati a Baccio Pontelli, a cui si deve anche la costruzione dell’adiacente fortezza, che diede alla chiesa un orientamento opposto a quello attuale, che invece risale ai tempi della costruzione della piazza della Rocca. È incerta l’esistenza di una preesistente chiesa paleocristiana sul luogo dell’attuale.

Secondo la tradizione Aurea, patrona della città di Ostia, fu sepolta nelle vicinanze della chiesa; mentre sul luogo stesso dell’edificio sacro trovò sepoltura santa Monica, la madre di sant’Agostino, i cui resti furono in seguito traslati a Roma nella chiesa di San Trifone in Posterula, ed oggi si trovano nella Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio.

L’interno della basilica si presenta ad un’unica navata, con soffitto a capriate, ed illuminata da un rosone e finestre bifore del Quattrocento. Sulla destra è posta la cappella di santa Monica, ove è conservata una lapide sepolcrale, scoperta nei pressi della chiesa nel 1945, che ricorda il martirio della santa. Nella stessa cappella è conservata una Estasi di santa Monica di Pietro da Cortona.

L’abside è introdotta da un arco trionfale costituito da marmi di spoglio e decorato con affreschi del XVI secolo. L’altare moderno è impreziosito da due bassorilievi quattrocenteschi. Le tre pale d’altare sono del Seicento.

La basilica, parrocchia fin dall’epoca paleocristiana, è sede di un titolo cardinalizio assegnato dal XII secolo al decano del collegio cardinalizio.

fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant%27Aurea

 

>Ostia Antica ....Scavi & Borgo

Nel territorio si impiantò l'antica città di Ostia, fondata nel corso del IV secolo a.C. come accampamento militare e sviluppata nel corso dell'età imperiale romana come centro commerciale portuale, strettamente legato all'approvvigionamento del grano nella capitale. Raggiunse i 75.000 abitanti, ma declinò con la crisi del III secolo. Ebbe una ripresa nel IV secolo come sede residenziale, mentre le attività commerciali e amministrative si erano spostate nella città di Porto, ma decadde in seguito

Porto di Claudio
Già Giulio Cesare aveva intuito la necessità di creare un nuovo porto vicino Roma ma le difficoltà tecniche e l'urgenza di altri problemi l'avevano fatto rinunciare. A causa dell'aumento del traffico commerciale che rendeva insufficiente la capacità della foce del Tevere, l'imperatore Claudio, fece costruire a partire dal 42 un nuovo porto a circa 3 km a nord di Ostia, collegato al Tevere da un canale, terminato nel 46, il canale di Fiumicino, con la formazione dell'Isola Sacra. Il Porto sarà terminato da Nerone, nel 64-66, ma era già attivo nel 62.

Il nuovo porto, di forma grosso modo circolare, fu creato partendo da un bacino artificiale di ca. 90 ettari di superficie e di m di profondità, costruito utilizzando una laguna che si era formata, con il cordone sabbioso che costituiva una protezione naturale. L'entrata del bacino fu sbarrata da un'immensa diga di 758 m di lunghezza e 3 m di larghezza, lasciando per l'entrata al porto un passaggio di 206 m, tra la diga ed un molo lungo 600 m e largo 12 m, il cosiddetto monte Giulio, situato a nord-est sulla terra ferma.

Furono creati attracchi ed horrea(magazzino utilizzato in epoca romana) sui due bracci del porto, che in complesso coprivano più di cento ettari, per facilitare gli scambi e lo stoccaggio delle merci.

All'estremità della grande diga fu eretto un faro, simile a quello del porto di Alessandria, utilizzando come fondazione la nave utilizzata dall'imperatore Caligola per portare dall'Egitto l'obelisco che attualmente si trova in Vaticano. La nave fu riempita di pietre, quindi fatta affondare per far così affiorare un isolotto artificiale. Secondo i ricercatori i lavori richiesero l'intervento di 30000 operai e di 2000 buoi durante 20 anni.

Medioevo
L'acquedotto cessò di funzionare alla fine del V secolo e la città decadde ulteriormente. Nel 537, nel corso di un assedio dei Goti fu difesa dal generale bizantino Belisario e i pochi abitanti si asserragliarono nel teatro, trasformato in fortezza. Nel IX secolo fu saccheggiata dai Saraceni e definitivamente abbandonata per la nuova città di Gregoriopoli, voluta da papa Gregorio IV.

Gregoriopoli:
il titolo cardinalizio, il castello e il borgo
Anche per essere il punto d'arrivo dei cristiani provenienti dall'oriente, Ostia divenne sede episcopale già nel III secolo. La cattedrale era la piccola basilica di santa Aurea, dove era stata sepolta santa Monica madre di sant'Agostino. Il titulus di Santa Aurea, la più antica delle diocesi suburbicarie, veniva attribuito al Decano dei vescovi: questi poteva consacrare vescovo il nuovo papa qualora non lo fosse, ed era tradizionalmente il suo principale assistente. Il titulus di Ostia, a causa dello spopolamento del borgo, fu unito a quello di Velletri da papa Eugenio III nel 1150. Papa Pio X nel 1914 tornò a separare le cattedre e a legare Ostia alla persona del Decano.

Nella generale crisi del Medioevo anche la città e il porto di Ostia andarono in rovina. Ostia rimaneva tuttavia la porta d'accesso a Roma dal Tevere, lungo il quale risalivano pellegrini mercanti e delegazioni giunte via mare, ma anche i pirati saraceni (alla vittoria di papa Leone IV nell'849 sui Saraceni si riferisce appunto l'affresco di Raffaello nelle stanze vaticane citato sotto, che riproduce il castello com'era nel Cinquecento).


Borgo di Ostia Antica:
il castello di Giulio II dall'arco di ingresso

Nel IX secolo fu quindi fortificato, ad opera di papa Gregorio IV, il borgo nato per dare rifugio agli operai delle saline lungo la via Ostiense. Andata in rovina la città, insabbiato il porto, il borgo si chiamò, dal suo fondatore, Gregoriopoli.

Le ristrutturazioni furono diverse. La più rilevante fu quella operata alla fine del Quattrocento dal vescovo Giuliano della Rovere, poi divenuto papa col nome di Giulio II, che fece costruire il castello, ricostruire la chiesa e rifare la cinta muraria. Architetto di questa ristrutturazione fu, a detta del Vasari, Baccio Pontelli.

La struttura, pur angusta, mantenne la propria funzione difensiva fino al 1587, quando una piena straordinaria deviò il corso del Tevere, lasciando a secco anche il fossato attorno alla cinta. Il castello che era stato sede di dazio e dogana divenne praticamente inutile e cadde in rovina, utilizzato come stalla e deposito solo più dai pochi contadini e pastori della zona, ormai tutta impaludata, e - la torre - come prigione, i cui "ospiti" venivano utilizzati dall'Ottocento per scavare il sito romano.

Rocca e borgo furono restaurati in varie riprese lungo il Novecento e costituiscono oggi una sorprendente isola urbanistica, accanto ai più famosi scavi.

fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Ostia_Antica

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Link Utili

Sito ufficiale A.G.E.S.C.I.

Sito ufficiale Parrocchia S.Aurea